Biografia di Daniela Guida

Daniela nasce a Roma martedì 19 ottobre 1976, alle 8.30 del mattino, bilancia con ascendente scorpione sotto il cielo occidentale e drago di fuoco con ascendente drago sotto il cielo orientale. Secondo le stelle, perciò, Daniela dovrebbe possedere un caratterino niente male e un'indomabile energia che, se indirizzata male, porta in sé una potente carica di autodistruttività.
E Daniela è una bambina autodistruttiva: mangia poco, piange spesso, si ammala in continuazione, si rifiuta di giocare con gli altri bambini e tiene svegli i genitori a tutte le ore della notte. Fino ai 10 anni è introversa, schiva e riflessiva: passa la maggior parte del tempo a leggere e rileggere tutto quello che le capita sotto mano, fumetti, fiabe, racconti; alla fine delle elementari conosce già le opere di Tolstoj e gran parte della favolistica europea. Corollario a tutto ciò, Daniela incontra la scrittura e se ne innamora perdutamente. È da allora che ha cominciato a scrivere e ancora non ha smesso.

Ha scritto durante gli anni stakanovisti del liceo classico, quando le si imponeva uno studio "matto e disperatissimo", ha scritto per ricordare chi aveva scritto prima di lei; ha scritto nei mesi di vacanze estive, vuoti e fatti di caldo e di cicale, di fili d'erba che cresceva, di tortore e di amori ingombranti. Ha scritto quando si è scontrata con un'adolescenza che faceva terrore e che tirava verso di sé con la forza di una calamita. Ha scritto quando è diventata donna e quando ha rifiutato di sentirsi donna. Ha scritto quando ha amato, quando ha vissuto, quando ha perduto. E ha scritto tutte le volte che non è riuscita a farlo.
Ha scritto per impotenza, per disperazione, per sopravvivere e per farsi vedere. Ha scritto dall'ombra per uscire alla luce. Ha scritto per sua madre, per suo padre, per chi ha scelto e per coloro da cui si è fatta scegliere. Ha scritto per paura, e poi per non avere più paura.

Ha scritto durante le ore di lezione all'università, per colmare spazi bianchi che un professore non sapeva riempire. Ha scritto lettere d'amore che non ha mai dato, che ha strappato o che ha conservato in un baule verde. Ha scritto ogni volta che le veniva chiesto, e quando nessuno la poteva vedere. Ha scritto durante i corsi di scrittura, per imparare a scrivere. Ha scritto ogni volta che ha insegnato, ha scritto per amore della parola. Ha cercato la parola e le sue origini, attraverso il greco, il latino, l'etimologia. Ha letto con avidità e con bramosia per possedere ogni meandro più nascosto della parola, perché non le sfuggisse il segreto che ognuna di loro porta con sé. Ha scritto per conoscere, e per conoscersi. Ha scritto per sé, e poi ha scritto per gli altri. Ha percorso il suo viaggio negli Inferi e ne è diventata regina: ha scritto per il dolore e poi ha scritto per la gioia. Ha scritto per adempiere a una missione, e ha scritto perché era impossibile non farlo.

Ha scritto su fogli di carta, sulle righe, sui quadretti, sui muri e sui banchi; su tastiere di computer e su un blog, su forum e su commenti. Ha scritto temi, articoli, recensioni; poesie, fiabe, racconti; testi di canzoni, strane prose, un romanzo; da sola e con gli altri, ha regalato le sue parole e altre ne ha ricevuto in cambio. Ha scritto per chiarire il pensiero, e per non pensare senza una direzione. Ha scritto con la testa, con il cuore e con l'anima. E poi ha scritto con tutto ciò che rimaneva.
Ha scritto bene, ha scritto male, ha scritto meglio. Ha danzato con i suoni e con la metrica, ha spulciato intere biblioteche alla ricerca della parola giusta. E ogni giorno continua ancora a cercarla.

Daniela Guida è nata e vive a Roma. Di formazione umanistica e classica insegna Greco e Latino, tiene corsi di Scrittura Creativa presso il Centro Rebis di cui è partner e collabora con lo stesso Centro in tutti i progetti editoriali nella fase dell'editing, correzione di bozze, studi e ricerche. Ha frequentato un corso di formazione presso l'associazione Bibliopoli per lavorare in una Casa Editrice e ha avuto esperienza come stagista presso la Casa Editrice Voland. Ha pubblicato poesie per la casa editrice Il Filo e Giulio Perrone Editore. Ha pubblicato il suo primo romanzo, L'uomo col fiore in testa, con la Sovera Edizioni. È membro della Soka Gakkai Italiana, associazione laica buddista per la creazione di valore nel mondo.